Sabato 22 dicembre 2018 a Ghilarza si è tenuto il convegno “Abbamele tra tradizione e innovazione”, organizzato da Apiaresos e dal “Circolo di Lettura 1852”, una fra le più antiche istituzioni culturali della Sardegna, che ha ospitato l’evento nella sua sede sociale in via Umberto I 137.

I lavori sono iniziati la mattina con la degustazione degli abbamele in concorso da parte della Giuria composta da Aldo BuianiLuigi MainasAlessandro Lampis.

Il convegno è iniziato alle 18:00 con una articolata introduzione del presidente del Circolo di lettura Aldo Buiani, enologo. Buiani ha esposto all’attentissima platea i criteri che hanno portato alla stesura delle schede di caratterizzazione dell’abbamele e di valutazione dei campioni in concorso.

Ha fatto seguito l’intervento di Luigi Manias, che ha ripercorso le tappe che l’associazione Apiaresos ha dovuto percorrere per ottenere il 10 luglio 2010 il riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agrarie  dell’abbamele come prodotto agroalimentare tradizionale. Il direttore tecnico di Apiaresos ha poi illustrato all’uditorio l’ambizioso progetto del portale di promozione www.abbamelesardegna.it.

E’ stata poi la volta dell’antropologa e dottoranda  all’Università di Vienna, Greca Nathascia Meloni, che ha presentato in prima assoluta un intenso e interessantissimo documentario “L’acuamebi di Verina Olla”, che ripercorre attraverso i suoni, i racconti e le immagini, non solo la preparazione del prodotto principe della serata ma anche la storia della più anziana apicoltrice sarda.

L’ultimo intervento del convegno è stato quello del presidente di Apiaresos, Nino Schirra, che ha esposto  la storia dell’idromele dalle origini alle elaborazioni più creative proposte oggi in ogni parte del mondo.

Il convegno si è chiuso con la consegna degli attestati di qualità ai soci presenti e la premiazione dei soci partecipanti al  primo concorso dell’abbamele, dedicato al Dottore Giovanni Antonio Carta, medico condotto di Santulussurgiu, che nel 1868 introdusse per primo l’arnia a favo mobile in Sardegna.

Da regolamento il concorso prevede che ogni abbamele in gara possa raggiungere un punteggio massimo di 400 punti.  I riconoscimenti sono stati attribuiti secondo i seguenti criteri: 1 cucchiaio agli abbamele che hanno superato i 150 punti, 2 cucchiai agli abbamele che hanno superato i 250 punti e 3 cucchiai agli abbamele che hanno superato i 300 punti.

In una seconda fase la Giuria invierà a stretto giro di mail il giudizio di dettaglio ad ogni partecipante.