Durante l’incontro di martedì 6 febbraio a Tramatza Paolo Fontana, presentato dal prof. Ignazio Floris,  ha esposto in un lucido e appassionante escursus i contenuti del suo libro Il piacere delle api: la necessità della salvaguardia della biodiversità apistica, la proposta di un rigoroso  e innovativo disciplinare di produzione biologico in apicoltura e infine l’uso di arnie top bar spendibili anche per un’apicoltura da reddito. L’ape ligustica in Sardegna è geneticamente fra le più integre  esistenti oggi in Italia.  La legge nazionale e quella regionale sull’apicoltura promuovono la salvaguardia di queste sottospecie.  E’  noto che in primavera saranno introdotte nella Sardegna centrale 2000 sciami con regine di api carniche, che comprometteranno irrimediabilmente  il nostro patrimonio apistico. Il selezionato gruppo di apicoltori e ricercatori presenti all’incontro (Ardu, Floris, Lampis, Manias, Massa, Matta, Montixi, Mura , Oliva, Olla, Pisola, Pusceddu), rimandando alle Associazioni sarde le azioni necessarie da esperire in sede regionale,  hanno convenuto la necessità di avviare un’azione di difesa dell’ape ligustica e dei pochi ceppi presenti di ape sarda. Ovvero, come già avvenuto in Emilia Romagna, sollecitare la Regione Sarda affinché emani un provvedimento di divieto d’introduzione di api regine e sciami che non appartengono alle sottospecie ape ligustica e ape sarda.  La giornata successiva, destinata agli studenti di agraria della facoltà dell’Università di Sassari, è stata assai partecipata, con una presenza di quasi un centinaio di studenti , che hanno seguito con estrema attenzione i relatori che si sono succeduti  sulla tribuna, coordinati dal prof. Ignazio Floris: Paolo Fontana, Alessandra Mura, Michela Pusceddu e infine lo scrivente che, sia nella presentazione di  Api buridane , sia prima e durante il laboratorio del gusto dedicato al miele ha attivato una modalità interattiva e colloquiale con gli studenti, che hanno risposto con prontezza e partecipazione.

Luigi Manias