Giornata piena per il tecnico apistico dell’APAS Antonio Carrelli tra Marrubiu ed Uras. Alla mattina la quinta lezione del corso di introduzione all’apicoltura che ha visto la classe al completo (Caddeo Giuseppe, Carboni Mario, Careddu Enrico, Cesaraccio Cristian, Coa Luca, Cocco Daniele, Corrado Gianluca, Demurtas Tiziana, Erriu Nicola, Floris Sergio, Manca Nicola, Matta Michele, Meloni Marco, Meloni Maria Francesca, Pastorino Stefano, Pelecchia Gaetano, Puddu Nicola, Pusceddu Nicola). Dopo un’articolata disamina dei problemi che attualmente affliggono l’apicoltura, nella quale Carrelli ha messo in evidenza la necessità  di una gestione attenta sul fronte delle patologie apistiche, docente e classe si sono spostati presso l’apiario di Alberto Scarabelli dove si è proceduto ad una visita dell’alveare  e ad “allenare l’occhio” con l’osservazione  dell’attività di volo all’entrata dell’alveare.

Di pomeriggio Antonio Carrelli e una nutrita classe di 32 soci (Aresu, Arzu, Bellosi Giuseppe e consorte, Caddeo, Casari, Corona con Pippia, Erriu, Faedda Cristina, Floris Umberto, Fois, Fronzoni, Gallo, Mallosu, Marras, Massa, Mura Dario, Murgia Palmerio con Ester, Lazzaretti, Oliva, Ortu, Pinna, Pisano Sandro con Amelia, Rossini, Scarabelli, Schirra, Stara, Zurru) hanno raggiunto la fattoria didattica dei soci Anna Porru e Tonino Melis, dove su 3 alveari ha spiegato metodi e tecniche del nido stretto. La lezione è proseguita in aula presso l’agriturismo Thamis, con un a riflessione condivisa su questa tecnica che è ormai trova un favore diffuso.

Luigi Manias