Un ragazzino che aveva marinato la scuola, scoperto da un zio severissimo che lo trova intento a commettere monellerie, viene così apostrofato: “Cosa fai qui? Ma non dovevi essere a scuola?”. E il bambino di rimando, portandosi la manina alla fronte risponde pronto: “Sbadato!”. Ci siamo accorti, anche noi sbadati, che dal momento che tutti i nostri incontri finiscono con pasti più o meno lauti, generalmente delle cene, il giorno più adatto per i nostri incontri, quantomeno etimologicamente sarebbe non il mercoledì ma il venerdì, in lingua sarda cenabara, che stavolta decliniamo al singolare: su cenabaraCenabara deriva dal latino “Coena Pura = Cena Pura“, che era il nome con cui gli Ebrei e i primi cristiani chiamavano la cena del Venerdì.

In verità abbiamo raccolto nel tempo il suggerimento e le numerose sollecitazioni dei soci che provengono da più lontano e che quando noi facciamo gli incontri di mercoledì lamentano, essendo il mercoledì giorno centrale nella settimana, di non poter essere presenti per gli impegni, spesso ad orari antelucani, del giovedì. Il venerdì, collocandosi a ridosso del fine settimana, risulterebbe giornata più favorevole. Pertanto stiamo valutando di spostare gli incontri fra i soci, ma la dove è possibile anche le giornate formative, il venerdì. Qualora non arrivino alla nostra mail troppi pareri dissenzienti, già il prossimo incontro di novembre potrebbe essere di venerdì.

Luigi Manias