La ripresa delle attività di Apiaresos, dopo la pausa estiva, è ricominciata con il Mercuris del 3 ottobre nell’accogliente retro di Maxim, in via Cagliari ad Oristano. Partecipazione incoraggiante con 25 soci accorsi per discutere un ordine del giorno nutritissimo: Arru, Atzeni, Beccu, Camba, Casula, Chessa, Cossu, Fontana, Lai, Lampis, Licini, Manias, Melis, Mureddu, Murgia, Oliva, Pippia C., Pippia G.M., Pippia T., Pisanu, Schirra, Schirru, Simbula, Usai, Vaccargiu. Il presidente Nino Schirra ha subito chiesto ai convenuti di pronunciarsi in merito alle loro esigenze rispetto alla controparte istituzionale: la Regione Sardegna. Ne sono scaturiti interessanti inputs, molti dei quali già individuati nella nuova versione del documento programmatico presentato quest’anno a Montevecchio da Luigi Manias: semplificare la normativa igienica sanitaria garantendo una omogenea interpretazione; rivedere le finalità degli interventi di finanziamento in apicoltura quando non rispondenti alle reali esigenze del comparto (ad esempio, modificando la macrovoci del Reg. CE 1234 il cui cespite, nei prossimi anni dovrebbe crescere, dati i 53.000 alveari denunciati e i 60 nuovi apicoltori del 2012); rivedere ed integrare il piano regionale forestale; chiedere gli esiti del test sull’acido formico effettuato da Agris ai sensi del Reg.CE 1234. E’ stata da tutti avvertita l’esigenza che Apiaresos intervenga puntualmente a dissuadere l’uso di diserbanti per la pulizia delle strade; sebbene quest’anno siano stati assai radi. I soci hanno espresso qualche dubbio sull’efficacia della proposta avanzata da Giuseppe Bellosi di denunciare ai Sindaci la contrazione produttiva. Su iniziativa del socio Mureddu, che ha mostrato un prototipo di fondo per arnie dismesse, si sta attivando un gruppo che intende avviare, per dare senso ai ripetuti incontri formativi organizzati da CAS e Apiaresos dal 2007 ad oggi, una produzione di polline continuativa, incominciando a costruire, a prezzi contingentati, le trappole. Si è aperta una vivace discussione sul mercato del polline in Sardegna ed in continente. Nino Schirra ha ricordato che i soci che vogliono partecipare al gruppo polline devono comunicare le loro esigenze in merito al numero di trappole entro il 30 novembre. Un apposito richiamo sul blog e sulla mailing list ricorderà la scadenza e le modalità di partecipazione. Daniele Cossu ha aggiornato i soci sullo stato di avanzamento dell’organizzazione del viaggio di studio in Puglia: 9 partecipanti e 3 giorni utili per visitare delle aziende, che si caratterizzato per la loro multifattorialità. Massimo Licini, in qualità di tecnico Laore, ha inoltre ricordato la sua disponibilità ad interventi di assistenza tecnica. Ha chiuso il lavori di questo mercuris l’intervento di Luigi Manias che ha descritto il calendario degli appuntamenti da qui a tutto dicembre 20012. Ad ottobre, oltre al viaggio in Puglia, sabato 27 alle 16.00, probabilmente nella nuova sede sociale di Apiaresos a Domusnovas Canales, è previsto l’incontro formativo sulle allergie da punture d’api con i dottori Isabella Atzeni e Paolo Fancello del centro trasfusionale dell’Ospedale di San Gavino, dove, fra le altre cose, si proporrà uno screening esteso a tutti i soci. E’ prevista una prolusione del Prof. Ignazio Floris. Gli appuntamenti di novembre inizieranno con il mercuris del 7, con il quale si ricomincerà a proporre un momento formativo gestito dai soci, e proseguiranno con una giornata formativa sui sistemi di sicurezza per il controllo degli alveari (meccanici e informatici). Apiaresos veicolerà la partecipazione dei soci che intendono svolgere attività didattica in azienda per il II° Workshop sulla didattica apistica,  che si terrà presso la Cooperativa Sociale “Il pungiglione” nei giorni 1 e 2 dicembre 2012. Seguirà il 12 dicembre ilmercuris e una giornata full immersion dedicata, nella sezione antimeridiana, al progetto Beenet e alle innovative attività di monitoraggio, nel Medio Campidano, della salute del territorio mediante le api; mentre la sezione pomeridiana sarà la prima edizione di Apistoria Sardegna che, nel ricordo dell’opera di Romolo Prota, Serafino Spiggia e Marco Accorti, farà il punto sulla storia dell’apicoltura in Sardegna. Per gennaio e febbraio 2013, oltre ai rituali mercursis, sono già previste due giornate formative: una sulla tenuta dei registri obbligatori in apicoltura a cura di Vanni Floris, l’altra su un innovativo erogatore di acido formico segnalato da Aldo Metalori.

Luigi Manias