Giovedì 1° dicembre, ad Arborea nel teatro dell’Istituto Salesiano, alla presenza di una attenta e folta platea, dove i soci di Apiaresos figuravano in forze (Atzeni, Camba, Cossu, Lampis, Manias, Melis, Oliva, Piras, Porru, Schirra, Serra, Signor, Simbula, Usai), l’Assessore all’Ambiente della Provincia di Oristano Emanuele Cera, che ha promosso la meritoria iniziativa, ha introdotto i lavori sul tema psilla e il relatore della giornata il Prof. Ignazio Floris, dell’Università di Sassari. Con il consueto rigore scientifico che contraddistingue ogni suo intervento il prof. Floris ha ripercorso le vicende dell’introduzione e diffusione dell’eucalipto in Sardegna per poi entrare nel vivo del problema: l’infestazione della psilla. L’accademico ha prospettato, dopo un ampia disamina sulle possibili soluzioni di eradicazione, un intervento risolutivo con l’utilizzazione capillare del nemico biologico della psilla: il psyllaephagus bliteus, una piccola vespa che depone le uova all’interno dell’afide, recentemente ritrovato in Sicilia. Questa importante scoperta tuttavia non implica automaticamente che sia possibile l’introduzione della psillofago in Sardegna, perchè permangono i limiti imposti, come ha giustamente osservato il socio Albino Simbula, da una legislazione farraginosa e dalla sconfortante abulia politica. Luigi Manias