Sabato 23 febbraio alle17.00, presso e in collaborazione con il Circolo di lettura 1852 in via Umberto I 137 a Ghilarza, Giuseppe Caddeo e Orlando Olivanostri delegati al XXXV congresso dell’apicoltura professionaletenutosi a Policoro dal 30 gennaio al 3 febbraio, faranno una esaustiva esposizione di tutte le novità presentate.

Seguirà una degustazione di prodotti del territorio accompagnati dagli abbamele presentati nel primo concorso degli abbamele premio Dott. Giovanni Antonio Carta.

Sarà una sessione densa e articolata, pertanto invitiamo i soci a osservare la massima puntualità.

Si ricorda che anche questo Sabato è gratuito per i soci in regola con la quota 2019. Naturalmente è possibile regolarizzare il tesseramento versando all’entrata la quota di 30 euro al tesoriere Orlando Oliva e partecipare così a questo importante incontro.

Giuseppe Caddeo

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Apiaresos annuncia la terza edizione del corso di introduzione all’apicoltura, che si rivolge a tutti coloro che intendono avviare su solide basi teoriche e pratiche l’attività apistica. Il corso che avrà una durata di 80 ore, si terrà di sabato dalle 9 alle 13, dal 9 febbraio al 22 giugno 2019. Le lezioni in aula saranno tenute presso la sala consigliare del Municipio di Marrubiu in piazza Roma 1, mentre quelle pratiche si svolgeranno a Marrubiu, presso le aziende: Agricola Monte Arci e Apinath e ad Ales presso l’azienda Mieli Manias. Nel corso, che è riservato a non più di 15 allieve/i, sarà data prevalenza alla pratica sugli alveari alternata a lezioni teoriche in aula affidate ad apicoltori professionisti di esperienza pluridecennale, docenti e ricercatori universitari, veterinari. L’attestato di frequenza sarà rilasciato alle allieve/i che avranno frequentato almeno il 75% del corso e superato l’esame finale teorico/pratico. Il costo del corso è riservato alle sole/i socie/i. Pertanto la/il candidata/o dovrà presentare domanda d’iscrizione a Apiaresos e versare la quota 2019 di 30 euro. Il costo del corso anche quest’anno sarà di soli 350 euro e il pagamento deve avvenire per bonifico su c.c. intestato a Apiaresos de Arbaree presso Banca Etica IBAN IT16Z0359901899050188529557. La/Il candidata/o dovranno compilare e inviare alla mail apiaresos@gmail.com o consegnarle alla prima lezione le due domande di iscrizione al corso e ad Apiaresos, ambedue allegate alla presente o scaricabili all’indirizzo:  https://apiaresosdearbaree.wordpress.com/chi-siamo/shop/. Maggiori informazioni possono essere richieste a Luigi Manias 3477289905 o Orlando Oliva 3471172651.

Sabato 22 dicembre 2018 a Ghilarza si è tenuto il convegno “Abbamele tra tradizione e innovazione”, organizzato da Apiaresos e dal “Circolo di Lettura 1852”, una fra le più antiche istituzioni culturali della Sardegna, che ha ospitato l’evento nella sua sede sociale in via Umberto I 137.

I lavori sono iniziati la mattina con la degustazione degli abbamele in concorso da parte della Giuria composta da Aldo BuianiLuigi MainasAlessandro Lampis.

Il convegno è iniziato alle 18:00 con una articolata introduzione del presidente del Circolo di lettura Aldo Buiani, enologo. Buiani ha esposto all’attentissima platea i criteri che hanno portato alla stesura delle schede di caratterizzazione dell’abbamele e di valutazione dei campioni in concorso.

Ha fatto seguito l’intervento di Luigi Manias, che ha ripercorso le tappe che l’associazione Apiaresos ha dovuto percorrere per ottenere il 10 luglio 2010 il riconoscimento da parte del Ministero delle Politiche Agrarie  dell’abbamele come prodotto agroalimentare tradizionale. Il direttore tecnico di Apiaresos ha poi illustrato all’uditorio l’ambizioso progetto del portale di promozione www.abbamelesardegna.it.

E’ stata poi la volta dell’antropologa e dottoranda  all’Università di Vienna, Greca Nathascia Meloni, che ha presentato in prima assoluta un intenso e interessantissimo documentario “L’acuamebi di Verina Olla”, che ripercorre attraverso i suoni, i racconti e le immagini, non solo la preparazione del prodotto principe della serata ma anche la storia della più anziana apicoltrice sarda.

L’ultimo intervento del convegno è stato quello del presidente di Apiaresos, Nino Schirra, che ha esposto  la storia dell’idromele dalle origini alle elaborazioni più creative proposte oggi in ogni parte del mondo.

Il convegno si è chiuso con la consegna degli attestati di qualità ai soci presenti e la premiazione dei soci partecipanti al  primo concorso dell’abbamele, dedicato al Dottore Giovanni Antonio Carta, medico condotto di Santulussurgiu, che nel 1868 introdusse per primo l’arnia a favo mobile in Sardegna.

Da regolamento il concorso prevede che ogni abbamele in gara possa raggiungere un punteggio massimo di 400 punti.  I riconoscimenti sono stati attribuiti secondo i seguenti criteri: 1 cucchiaio agli abbamele che hanno superato i 150 punti, 2 cucchiai agli abbamele che hanno superato i 250 punti e 3 cucchiai agli abbamele che hanno superato i 300 punti.

In una seconda fase la Giuria invierà a stretto giro di mail il giudizio di dettaglio ad ogni partecipante.

A otto anni dal primo convegno sull’Abbamele, tenutosi a  Ghilarza nel dicembre del 2010, Apiaresos in collaborazione con il Circolo di lettura 1852, organizza  il secondo convegno sull’Abbamele. Si terrà sabato 22 Dicembre 2018 alle ore 18:00 presso il Circolo di lettura 1852 in via Umberto I 137, sempre a Ghilarza, con ingresso libero e gratuito.

Per la prima volta viene indetto un concorso per premiare le migliori Abbamele sarde. Al termine del convegno e della premiazione delle Abbamele più meritevoli sarà possibile degustare prodotti dolciari e non a base di Abbamele, compreso un ottimo idromele. Il programma convegnistico prevede gli interventi di: Aldo Buiani, enologo e presidente del Circolo di Lettura 1852, con ‘’ Percorsi liquidi. Lunga vita all’Abbamele’’; Luigi Manias, direttore tecnico di Apiaresos, che ripercorrerà i passi fatti dal riconoscimento dell’Abbamele come prodotto agroalimentare tradizionale alla creazione del portale di promozione https://www.abbamelesardegna.it; Greca Nathascia Meloni, antropologa e dottoranda presso  l’Università di Vienna, che presenterà il suo documentario  ‘’L’acuamebi di Verina Olla’’; Nino Schirra, presidente di Apiaresos, nonché titolare dell’Apicoltura Liune, che racconterà le varie declinazioni dell’Abbamele, dall’idromele al distillato passando per  l’aceto.

Chiunque volesse partecipare al concorso può far pervenire un vasetto da 250g etichettato di Abbamele presso il Circolo di Lettura  1852 in Via Umberto I 137 Ghilarza entro il 15 Dicembre, o contattare  gli organizzatori a i seguenti numeri: 348.73.25.471 (Nino)  – 347.11.72.651 (Orlando) – 340.16.42.496 (Giuseppe) – 347.72.89.905 (Luigi)

  Giuseppe Caddeo

Il convegno annuale degli apicoltori della Sardegna, tenutosi per la prima volta nel 2014, è giunto alla sua 5° edizione. Visto il successo delle precedenti edizioni in termini di offerta formativa, di soddisfazione espressa e di partecipazione, si è pensato di reiterare l’evento per la quinta volta. Riteniamo che anche nella nostra isola ci sia bisogno di un momento specifico di formazione intensa e qualificata per consentire, anche agli apicoltori Isolani, un aggiornamento importante sui principali temi di attualità apistica, indipendentemente dalla formazione continua e costante proposta dall’Associazione. Relatori regionali, nazionali ed Internazionali parleranno di tematiche relative  all’apicoltura professionale e alla ricerca scientifica finalizzata alla qualificazione dei prodotti dell’alveare.  Anche quest’anno come negli anni passati avremo il sostegno dell’UNAAPI e l’apporto dei suoi docenti più prestigiosi. Come lo scorso anno si è deciso di svolgere il convegno all’inizio dell’anno, in quanto gli apicoltori sono meno gravati dalle incombenze aziendali . Si terrà quindi il 19 e il 20 Gennaio 2019 presso l’Hotel – Centro Congressi l’ Anfora di Tramatza, al km. 103 della S.S. 131, punto baricentrico dell’isola e sulla principale arteria stradale della Sardegna. 

Giuseppe Caddeo

Esordio della stagione formativa 2018/20019 con il tutto esaurito  martedì 27 Novembre alle ore 16:00 presso l’agriturismo Thamis a Uras.  Un impagabile Luca Bonizzoni, ha tenuto un seminario formativo sull’allevamento delle api regine. Erano presenti 38 soci: Caddeo Giuseppe, Cadelano Angelo, Carta Agostino,Carta Alessandro, Congiu Virgilio Erriu Nicola, Fadda Cristian, Fenu Maria Antonietta, Floris Sergio, Foddi Barbarina, Fois Antonello, Ladu Sergio, Lai Pino, Lampis Alessandro, Langenbeck Adelheid, Loi Giovanni, Manca Pino, Manias Luigi, Marongiu Simone, Masala Salvatore, Melis Tonino, Mura Dario, Murgia Palmerio, Oliva Orlando, Perria Stefania, Pisano Stefano, Pistis Annetto, Porru Anna, Puggioni Giampaolo, Rossini Massimo, Scalas Corrado, Schirra Giovannino, Soro Veronica, Stara Luigi, Todde Andrea, Tupponi Vittorio, Vedele Giuseppe, Zurru Fabrizio.

Ha introdotto i lavori il Direttore Tecnico Luigi Manias che ha illustrato la programmazione dell’attività formativa di Apiaresos per la stagione 2018 – 2019, soffermandosi sulla due giorni convegnistica che si terrà a Tramatza dal 19 al 20 gennaio 2019, e che si profila come un appuntamento imprescindibile per gli apicoltori Sardi. Nella circostanza ha richiamato l’attenzione dei soci sul primo concorso di Abbamele, la cui giornata conclusiva si terrà a Ghilarza sabato 22 dicembre. Luca Bonizzoni, ha inizialmente esposto all’uditorio attentissimo  le tecniche per produrre api regine, e nella parte finale ha fatto una disamina sull’attuale mercato delle api regine e su quello che sarà l’orientamento e le tendenze future, che ridefiniranno l’offerta di api regine in Italia e all’estero. Ha infine esposto alcuni progetti innovativi che potrebbero essere intrapresi nell’immediato.

   Giuseppe Caddeo



Si è tenuta a Cagliari dal 20 al 23 settembre, presso la Fiera Campionaria, una densa tre giorni per  analizzare lo stato di salute dell’intero comparto agricolo sardo e per ragionare su come costruire la futura programmazione agricola 2021 – 2027. Questi i numeri:11 tavoli tematici, 6 tavole rotonde in cui sono stati coinvolti oltre 500 addetti ai lavori di caratura regionale e nazionale. Il direttore tecnico Luigi Manias il 20 settembre ha partecipato assieme a Davide Brisi di Api.pro ai lavori del tavolo 6 dedicato all’apicoltura, da cui è scaturito un report conclusivo dove sono stati individuati preliminarmente gli ostacoli allo sviluppo della filiera: scarsa cultura d’impresa e propensione all’aggregazione; mancanza di riconoscimento dell’apicoltura nell’ambito della salvaguardia ambientale; emergenza sanitaria (Varroa); condizioni ambientali degradate (attività antropica); bassa specializzazione dell’azienda apistica (monocoltura miele). Quindi sono stati evidenziati i punti di forza e opportunità del comparto: ruolo strategico della filiera apistica per lo sviluppo dell’agricoltura; ampia gamma di mieli uniflorali; presenza pervasiva del miele come componente base di molti prodotti dell’arte dolciaria sarda; potenzialità produttive del territorio grazie all’orografia, alle colture agrarie presenti e all’abbondanza di flora apistica in particolari areali; reputazione del miele come prodotto di eccellenza. Sono stati poi definiti gli obiettivi a lungo e medio termine: riconoscimento dell’apicoltura e del ruolo dell’apicoltore per la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità; valorizzazione delle aree del territorio regionale con vocazione alla produzione apistica, adozione del marchio di tutela di origine; diffusione della conoscenza relativa all’educazione ambientale e alimentare, diversificazione delle produzioni dell’alveare; ricostituzione del potenziale mellifero. Per raggiungere questi obiettivi sono state individuate queste azioni strategiche: incrementare il reddito degli operatori apistici; concedere premialità agli imprenditori agricoli che inseriscono nella rotazione colturale piante o colture ad interesse apistico; favorire la valorizzazione e la promozione dei prodotti apistici anche attraverso la certificazione del prodotto; promuovere l’educazione ambientale e alimentare in ottica di multifunzionalità dell’azienda apistica; garantire la qualità dei prodotti e la diversificazione produttiva incoraggiando la conduzione degli allevamenti in biologico; tutelare la biodiversità attraverso la localizzazione degli apiari negli areali a ridotto interesse apistico; finanziare la ricerca e la formazione per garantire prodotti di qualità. Nella tavola rotonda del giorno successivo Francesco Caboni di Terra Antiga alle criticità della parcellizzazione produttiva e della riduzione drastica delle produzioni (< 70%) nel lungo periodo (25 anni), ha prospettato come soluzioni  risolutive  la certificazione di prodotto per una affermazione concreta di mercato, la revisione dei modi e dei contenuti della comunicazione e il riconoscimento pieno di una nuova visione dell’azienda apistica come reale produttrice di reddito.