Il convegno annuale degli apicoltori della Sardegna, tenutosi per la prima volta nel 2014, è giunto alla sua 5° edizione. Visto il successo delle precedenti edizioni in termini di offerta formativa, di soddisfazione espressa e di partecipazione, si è pensato di reiterare l’evento per la quinta volta. Riteniamo che anche nella nostra isola ci sia bisogno di un momento specifico di formazione intensa e qualificata per consentire, anche agli apicoltori Isolani, un aggiornamento importante sui principali temi di attualità apistica, indipendentemente dalla formazione continua e costante proposta dall’Associazione. Relatori regionali, nazionali ed Internazionali parleranno di tematiche relative  all’apicoltura professionale e alla ricerca scientifica finalizzata alla qualificazione dei prodotti dell’alveare.  Anche quest’anno come negli anni passati avremo il sostegno dell’UNAAPI e l’apporto dei suoi docenti più prestigiosi. Come lo scorso anno si è deciso di svolgere il convegno all’inizio dell’anno, in quanto gli apicoltori sono meno gravati dalle incombenze aziendali . Si terrà quindi il 19 e il 20 Gennaio 2019 presso l’Hotel – Centro Congressi l’ Anfora di Tramatza, al km. 103 della S.S. 131, punto baricentrico dell’isola e sulla principale arteria stradale della Sardegna. 

Giuseppe Caddeo

Advertisements

Esordio della stagione formativa 2018/20019 con il tutto esaurito  martedì 27 Novembre alle ore 16:00 presso l’agriturismo Thamis a Uras.  Un impagabile Luca Bonizzoni, ha tenuto un seminario formativo sull’allevamento delle api regine. Erano presenti 38 soci: Caddeo Giuseppe, Cadelano Angelo, Carta Agostino,Carta Alessandro, Congiu Virgilio Erriu Nicola, Fadda Cristian, Fenu Maria Antonietta, Floris Sergio, Foddi Barbarina, Fois Antonello, Ladu Sergio, Lai Pino, Lampis Alessandro, Langenbeck Adelheid, Loi Giovanni, Manca Pino, Manias Luigi, Marongiu Simone, Masala Salvatore, Melis Tonino, Mura Dario, Murgia Palmerio, Oliva Orlando, Perria Stefania, Pisano Stefano, Pistis Annetto, Porru Anna, Puggioni Giampaolo, Rossini Massimo, Scalas Corrado, Schirra Giovannino, Soro Veronica, Stara Luigi, Todde Andrea, Tupponi Vittorio, Vedele Giuseppe, Zurru Fabrizio.

Ha introdotto i lavori il Direttore Tecnico Luigi Manias che ha illustrato la programmazione dell’attività formativa di Apiaresos per la stagione 2018 – 2019, soffermandosi sulla due giorni convegnistica che si terrà a Tramatza dal 19 al 20 gennaio 2019, e che si profila come un appuntamento imprescindibile per gli apicoltori Sardi. Nella circostanza ha richiamato l’attenzione dei soci sul primo concorso di Abbamele, la cui giornata conclusiva si terrà a Ghilarza sabato 22 dicembre. Luca Bonizzoni, ha inizialmente esposto all’uditorio attentissimo  le tecniche per produrre api regine, e nella parte finale ha fatto una disamina sull’attuale mercato delle api regine e su quello che sarà l’orientamento e le tendenze future, che ridefiniranno l’offerta di api regine in Italia e all’estero. Ha infine esposto alcuni progetti innovativi che potrebbero essere intrapresi nell’immediato.

   Giuseppe Caddeo



Si è tenuta a Cagliari dal 20 al 23 settembre, presso la Fiera Campionaria, una densa tre giorni per  analizzare lo stato di salute dell’intero comparto agricolo sardo e per ragionare su come costruire la futura programmazione agricola 2021 – 2027. Questi i numeri:11 tavoli tematici, 6 tavole rotonde in cui sono stati coinvolti oltre 500 addetti ai lavori di caratura regionale e nazionale. Il direttore tecnico Luigi Manias il 20 settembre ha partecipato assieme a Davide Brisi di Api.pro ai lavori del tavolo 6 dedicato all’apicoltura, da cui è scaturito un report conclusivo dove sono stati individuati preliminarmente gli ostacoli allo sviluppo della filiera: scarsa cultura d’impresa e propensione all’aggregazione; mancanza di riconoscimento dell’apicoltura nell’ambito della salvaguardia ambientale; emergenza sanitaria (Varroa); condizioni ambientali degradate (attività antropica); bassa specializzazione dell’azienda apistica (monocoltura miele). Quindi sono stati evidenziati i punti di forza e opportunità del comparto: ruolo strategico della filiera apistica per lo sviluppo dell’agricoltura; ampia gamma di mieli uniflorali; presenza pervasiva del miele come componente base di molti prodotti dell’arte dolciaria sarda; potenzialità produttive del territorio grazie all’orografia, alle colture agrarie presenti e all’abbondanza di flora apistica in particolari areali; reputazione del miele come prodotto di eccellenza. Sono stati poi definiti gli obiettivi a lungo e medio termine: riconoscimento dell’apicoltura e del ruolo dell’apicoltore per la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità; valorizzazione delle aree del territorio regionale con vocazione alla produzione apistica, adozione del marchio di tutela di origine; diffusione della conoscenza relativa all’educazione ambientale e alimentare, diversificazione delle produzioni dell’alveare; ricostituzione del potenziale mellifero. Per raggiungere questi obiettivi sono state individuate queste azioni strategiche: incrementare il reddito degli operatori apistici; concedere premialità agli imprenditori agricoli che inseriscono nella rotazione colturale piante o colture ad interesse apistico; favorire la valorizzazione e la promozione dei prodotti apistici anche attraverso la certificazione del prodotto; promuovere l’educazione ambientale e alimentare in ottica di multifunzionalità dell’azienda apistica; garantire la qualità dei prodotti e la diversificazione produttiva incoraggiando la conduzione degli allevamenti in biologico; tutelare la biodiversità attraverso la localizzazione degli apiari negli areali a ridotto interesse apistico; finanziare la ricerca e la formazione per garantire prodotti di qualità. Nella tavola rotonda del giorno successivo Francesco Caboni di Terra Antiga alle criticità della parcellizzazione produttiva e della riduzione drastica delle produzioni (< 70%) nel lungo periodo (25 anni), ha prospettato come soluzioni  risolutive  la certificazione di prodotto per una affermazione concreta di mercato, la revisione dei modi e dei contenuti della comunicazione e il riconoscimento pieno di una nuova visione dell’azienda apistica come reale produttrice di reddito.

La giunta della Regione autonoma della Sardegna ha stanziato 1,5 milioni per aiuti alle piccole e medie imprese del comparto apistico, con una dimensione aziendale non inferiore a 25 alveari, sul triennio2018-2020.          lo scrive l’ufficio stampa della regione nel seguente comunicato stampa.  

‘’Cagliari, 19 novembre 2018 – Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, la Giunta ha approvato nei giorni scorsi lo stanziamento di 1milione e 500mila euro da destinare agli aiuti per il comparto apistico. Le risorse saranno erogate nel triennio 2018-2020 con una disposizione di 500mila euro ad annualità. L’intervento punta al miglioramento strutturale delle aziende apicole sarde. Possono accedere al programma le Piccole e Medie imprese che abbiano una dimensione aziendale non inferiore a 25 alveari.

L’assessore. “Attraverso questi aiuti – ha spiegato Pier Luigi Caria – ci impegniamo a incentivare e migliorare l’allevamento apistico per la salvaguardia dell’ape italiana e delle api autoctone tipiche, e la pratica del nomadismo. Questo settore riveste grande importanza nell’agricoltura regionale, non solo per l’attività economica che ne deriva, con la produzione di miele e altri prodotti dell’alveare, ma anche perché la presenza delle api assicura l’impollinazione e quindi la produzione delle diverse specie vegetali. L’apicoltura rappresenta quindi un indispensabile contributo per il mantenimento dell’equilibrio biologico, contribuisce a una gestione sostenibile del territorio, rappresenta un modello di sfruttamento agricolo con un impatto ambientale positivo e il suo esercizio è particolarmente indicato per le aree marginali e le zone protette. Il comparto regionale – ha proseguito l’assessore – è caratterizzato dalla diversità delle condizioni di produzione e delle rese e dalla eterogeneità degli operatori economici, sia in termini di produzione e sia di commercializzazione, tanto da richiedere l’adozione di iniziative che puntino a migliorare questa condizione. La delibera approvata – ha concluso il titolare dell’Agricoltura – incrementa un altro fondo, da quasi 200mila euro, già disponibile e sempre destinato al comparto apistico il cui bando, tuttora in corso, scadrà il prossimo 30 novembre 2018”.

Massimali e intensità dell’aiuto. Il contributo massimo per azienda è di 25mila euro, per le imprese singole, mentre sale a 50mila per quelle che si presentano in forma associata. L’intensità degli aiuti non può superare il 40% dei costi ammissibili a contributo. L’aliquota potrà raggiungere il 60% per le aziende ricadenti in zone soggette a vincoli naturali o ad altri vincoli specifici e per i giovani agricoltori o per gli agricoltori che si sono insediati nei cinque anni precedenti la data della presentazione della domanda di aiuto.

Spese ammissibili. Sono ammissibili a finanziamento le spese sostenute, successivamente alla presentazione della domanda di aiuto, per i seguenti investimenti: acquisto di macchinari, arnie, mezzi di trasporto e attrezzature, compresi mezzi di trasporto e attrezzature idonei alla movimentazione degli alveari. Sono inoltre ammissibili la realizzazione, ristrutturazione e ammodernamento di strutture idonee a esercitare la propria attività. Nel caso di aziende che praticano il nomadismo, l’acquisto di arnie è riservato a quelle che posseggono almeno 50 alveari registrati in BDA (Banca Dati Apistica). Sono esclusi dagli aiuti: l’acquisto di alveari, pacchi d’api e api regine; l’acquisto di dotazioni usate; gli investimenti di mera sostituzione.’’

Attendiamo ora da parte della regione l’attivazione dei bandi per poter accedere a questi fondi. Apiaresos  continuerà a sollecitare la RAS affinché siano attivati in tempi brevi.

     Giuseppe Caddeo

Si terrà martedi 27 Novembre, alle ore 16.00 a Uras, presso l’agriturismo Thamis in via San Domenico 14, il seminario formativo su “Nuovi programmi di selezione e allevamento di api regine”, condotto da Luca Bonizzoni, già docente del corso tenutosi il 28 marzo 2015 a Villaputzu presso l’Apicoltura Franco Anedda.                                            Questo importantissimo aggiornamento, per le sue rilevanti novità, va ad integrare le nozioni apprese durante il corso teorico pratico tenutosi a Villaputzu, e  i corsi di introduzione e perfezionamento in apicoltura tenuti dall’associazione. La lezione è aperta anche ai soci che non hanno partecipato ad alcuna delle attività sopra menzionate e intendono approfondire l’argomento.

Ricordiamo che Luca Bonizzoni, non è solo il titolare della “più grande azienda apistica biologica d’Italia” con una produzione media di 1200-1500 celle reali a settimana, ma anche uno dei fondatori dell’Associazione Apicoltori Professionisti Italiani, di cui è attualmente il Vice-Presidente. E’ un qualificatissimo docente UNAAPI che, fra le altre cose, ha curato numerosi articoli e alcuni quaderni speciali della rivista di apicoltura Lapis. Come allevatore di api regine ha maturato una lunghissima esperienza. E’ iscritto all’Albo Nazionale Allevatori Api Italiane e all’Associazione Italiana Allevatori Api Regine.

Si ricorda che la quota per questo seminario formativo è di 20 euro per i soci, 40 euro per i non soci. Valgono le raccomandazioni di sempre: prenotare la cena da Anna & Tonino al numero: 349.08.42.792, entro e non oltre Lunedi 26 Novembre.

Giuseppe Caddeo

Si  è svolto sabato 10 e domenica 11 Novembre 2018 a Roma, presso la Casa Internazionale delle Donne in Via della Lungara 19, ApiDidattica.
Il convegno/workshop annuale sulla didattica in apicoltura, giunto alla sua ottava edizione con il titolo “Tutte le strade portano all’ApiCultura”, è promosso da Ami, Ambasciatori Mieli Italiani; associazione culturale che ha come obiettivo quello di sostenere e diffondere la cultura apistica, del miele e degli altri prodotti dell’alveare. 
Per la prima volta ApiDidattica ha avuto due relatori Sardi, Greca N. Meloni con “Abieris e Abis. Beyond a drop of Honey” e il direttore tecnico di Apiaresos Luigi Manias che ha sviluppato i dettagli di un ambizioso progetto “Le api di carta. Un progetto culturale extra – vagante”.
Apiaresos non solo è stato sponsor dell’evento ma anche partner attivo nell’organizzazione complessiva dell’ottava edizione di Apidattica, contribuendo alla definizione del programma, all’individuazione dei relatori e assegnazione dei temi, alla localizzazione dell’evento, alla proposta di sponsor e verifica della logistica. Tutti le relazioni esposte sono disponibili nel sito di Ami alla pagina http://www.apididattica.com/?p=40866.                                                                                                                              Ringraziamo tutti gli organizzatori, relatori e partecipanti, auspicando di poter avere altre occasioni di collaborazione.

Giuseppe Caddeo

Assemblea

Si è tenuta martedì  11 settembre 2018 alle ore 19 ad Uras, presso l’agriturismo Thamis dei soci Anna Porru e Tonino Melis, la seconda riunione del consiglio direttivo di Apiaresos, per programmare l’attività di formazione destinata ai soci per l’anno 2018 / 2019.

L’intento è di consolidare nel tempo un’offerta formativa strutturata che si configuri come educazione continua in apicoltura (ECA): ovvero un processo attraverso il quale l’apicoltore si mantiene aggiornato per migliorare il proprio sviluppo professionale.

   Il Consiglio direttivo ha definito temi e possibili docenti sia dei seminari formativi sia del  5°convegno di Apiaresos, che si terrà nel gennaio 2019, dando al direttore tecnico Luigi Manias  mandato sugli aspetti esecutivi.

 Giuseppe Caddeo