Come nelle passate edizioni anche il convegno di quest’anno, coordinato da Francesco Sanna di Laore, è stato termometro attendibile delle problematiche in cui versa l’apicoltura sarda. Massimo Licini di Laore commentando alcuni dati complessivi ha fornito una serie di informazioni che andrebbero auspicabilmente suffragate da riscontri più certi e serrati. Pasquale Marrosu di Laore ha proposto un piano regionale di monitoraggio della varroa, la cui attuazione, così come è stata profilata è problematica. In realtà un piano simile fu proposto dall’Università di Sassari agli esordi della Commissione Apistica Regionale. Questa proposta potrebbe essere superata dalla sperimentazione su larga scala che Apiaresos, sotto l’egida e la guida delle Università di Cagliari e Sassari, intende avviare con un innovativo acaricida. Bruno Frau dei servizi veterinari della ATS ha fatto un ampio e interessante intervento sugli obblighi veterinari di pertinenza degli apicoltori con puntuali riferimenti alla BDA , mentre l’antropologa Greca Natasha Meloni ha sviluppato un’interessante riflessione di taglio antropologico su biodiversità e valorizzazione dei prodotti, prologo alla sua tesi di dottorato. Alberto Satta dell’Università di Sassari ha spiegato i meccanismi di difesa attuati dalle api, con particolare riferimento alle patologie. Ha anche annunciato una sperimentazione con un trappola per la rilevazione della vespa vellutina, alla quale Apiaresos aderirà.

I problemi dell’apicoltura sarda continuano a rimane irrisolti, come ha ricordato Giuseppe Bellosi, sulla mancata importazione dei competitori biologici degli insetti fitofagi psilla e thaumastocoris peregrinus, che hanno compromesso la produttività dell’eucalipto, la più importante fonte nettarifera per l’apicoltura sarda. Lo scrivente ha evidenziato come a distanza di ben due anni dall’entrata in la Legge Regionale n. 19 Disposizioni in materia di apicoltura attende ancora una sua concreta applicazione: dalla concessione (se si esclude un finanziamento parziale di 220.000 a favore delle aziende medio – piccole, di cui però non è noto lo stato di avanzamento) degli aiuti a favore degli imprenditori apistici singoli o associati alla salvaguardia delle dell’ape italiana e quella sarda (art.1) , dall’impollinazione e il nomadismo all’accesso agli areali di interesse apistici di proprietà o ad altro titolo detenuti da enti pubblici (art.4); dal divieto del trattamento alle colture arboree, erbacee e ornamentali con fitofarmaci che possano essere dannosi per le api (art.7) al riconoscimento delle associazioni degli apicoltori (art. 8; dalle attività promozionali delle produzioni degli alveari e le attività di comunicazione e marketing del miele e dei prodotti dell’alveare (art.9) all’attività di studio e ricerca relative all’ambito apistico di interesse regionale (art.10); dall’istituzione della Commissione Apistica Regionale (art.11) alla forestazione da parte degli enti regionali di piante ad alto potenziale nettarifero (art. 12). Sulla Commissione Apistica Regionale lo scrivente ha fatto notare che a seguito di un colloquio avuto la signora Rosanna Loi della segreteria dell’Assessore Caria, tutte le nomine dei componenti della Commissione sono state fatte, ad esclusione di quella relativa ad un rappresentate di Apiaresos; semplicemente perché l’Assessorato all’Agricoltura non ha ancora stabilito i criteri (nel resto d’Italia sono tre: numero dei soci, numero dei soci con partita IVA e numero di alveari) di riconoscimento, nonostante Apiaresos abbia sollecitato gli uffici in tale senso più volte.

L’apicoltura sarda, come quella mondiale, non produce il miele necessario al mercato per cui azioni strutturate di qualificazione (DOP) sono oggi assai problematiche. Lo stesso concorso dei mieli sardi di Montevecchio, sia in termini di quantità che di qualità, ne ha fortemente risentito, rispetto alle edizioni precedenti.
Una nota positiva però è venuta però dagli apicoltori che hanno ricevuto gli attestati di qualità, la stragrande maggioranza sono soci di Apiaresos, ai quali facciamo i più sentiti complimenti: Angela Arca (cardo), Marinella Concu (asfodelo e sulla), Raimondo Frau (corbezzolo), Mauro Lai (agrumi), Alessandro Lampis (lavanda), Gian Mario Mou (corbezzolo e multiflora), Paolo Serra (agrumi e asfodelo).

La collocazione della sagra nel primo fine settimana di luglio e non come di consueto a fine agosto ha determinato un autentico flop delle vendite, oltre all’esclusione per storture procedurali di aziende apistiche come l’Agricola Monte Arci, che poteva vantare una presenza quasi ventennale alla sagra. Il presidente di Apiaresos Nino Schirra, oltre ha criticare la collocazione temporale dell’evento, ha evidenziato la necessità che la Regione Sarda si assuma più stringenti responsabilità a favore dell’apicoltura regionale. La consigliera regionale Rossella Pinna, che ha seguito con attenzione tutto il convegno, ha dichiarato il suo impegno per cercare di sanare questa condizione d’impasse dell’apicoltura sarda.

Luigi Manias

Dopodomani, giovedì 13 luglio alle 10, all’Università di Nuoro, in occasione de Sa die ‘e su isapionzu, la giornata della smielatura, che chiude il corso universitario di apicoltura, lo scrivente per Apiaresos guiderà una degustazione dei principali mieli sardi. L’occasione sarà utile per parlare di formazione in apicoltura.

Luigi Manias

 

Arca Angela, Caddeo Giuseppe, Cadelano Angelo, Carta Maria Paola, Cuccui Maria Angela, Fadda Leonarda, Frau Federico, Giuliano Floriana, Kostyrko Svitlana, Lampis Alessandro, Loche Angelo , Manca Pino, Manias Luigi, Mannu Giovannamaria, Meloni Marco, Mou Gian Mario, Ortu Angelo, Peana Ilaria, Pes Giorgio, Porcu Giuseppe, Serra Marco, Soro Veronica, Succu Gessica , Tupponi Vittorio, sono i 24 soci di Apiaresos, su un totale di 30 partecipanti, che hanno frequentato il corso di melissopalinologia, tenutosi presso l’Università di Nuoro dal 26 al 28 giugno. Sebbene l’apporto di Apiaresos sia stato essenziale per l’esecuzione del corso, bisogna render merito all’Università di Sassari, nella persona del prof. Ignazio Floris, al CREA di Bologna e all’Università di Nuoro, anfitrione ineccepibile, di averlo nell’ordine sollecitato, promosso, sostenuto e supportato e dopo un lungo anno di gestazione, infine, realizzato. Apiaresos ha ritenuto che questo corso fosse un’occasione importante per arricchire il curriculum formativo dei nostri soci; segnatamente di quelli più sensibili alle tematiche scientifiche. E per questa ragione Apiaresos ha dato un contributo decisivo alla realizzazione, organizzazione e finanziamento del corso e della stampa del volume Guida alla Melissopalinologia. Opera meritoria, esito di un lavoro di ricerca ultradecennale di un’equipe di studiosi composta da Nicola Palmieri, Francesca Vittoria Grillenzoni, Francesca Corvucci, Cesare Biondi, Gianluca Bedini, Ignazio Floris. Corredata da un splendido apparato di fotografie di pollini è stata stampata in sole 1000 copie. Apiaresos ha offerto il volume ai soci partecipanti al corso al prezzo contingentato di 20 euro, ben inferiore al suo reale valore commerciale. Un congruo numero di copie saranno rese disponibili ai soci interessati in occasione del convegno di Montevecchio di sabato 15 luglio. Le slides del corso saranno consegnate ai corsisti nella prima giornata formativa di settembre.

Luigi Manias

Nell’ambito del convegno di Montevecchio Laore ha ritenuto di dedicare uno spazio alle associazioni dei produttori apistici. Titolazione desueta, poiché con determinazione del direttore del servizio dell’Assessorato all’Agricoltura della RAS del 24 aprile 2007, ben 10 anni fa, viene revocato il riconoscimento conseguito con il D.A. dell’Assessore n. 14/90. del 12 marzo 1990 quale Associazione Regionale di produttori di cui alla L.R. 15/1983, all’Associazione Produttori Apistici Associati della Provincia di Oristano. Stesso fatale provvedimento per le due Associazioni di Cagliari, le due di Nuoro e quella di Sassari. Di questo fervido movimento associazionistico non c’è più traccia alcuna, ad esclusione dell’unica Associazione sopravvissuta a questa ecatombe, ma di apicoltori e non di “produttori apistici”. Trattasi di Apiaresos. Per cui si pone il dubbio amletico: ma quali sono le associazioni dei produttori apistici in Sardegna a cui fa riferimento l’anonimo estensore del programma di Montevecchio? In attesa di scioglierlo proprio a Montevecchio informiamo i soci di che cosa Apiaresos intende parlare: importanti novità sulla sperimentazione AluenCAP; punti critici della Legge Regionale sull’Apicoltura; attività formativa per la stagione 2017 – 2018. Nell’occasione saranno raccolte le manifestazioni di interesse per il nuovo corso di introduzione all’apicoltura e all’analisi sensoriale. Quest’ultimo si terrà dal 28 settembre al 1° ottobre. Saranno disponibili per i soci copie della Guida alla Melissopalinologia.

Luigi Manias

 


 

 

 

Caddeo Giuseppe, Carboni Mario, Careddu Antonello (Enrico), Cesaraccio Cristian, Coa Luca, Cocco Daniele, Corrado Gianluca, Demurtas Tiziana, Erriu Nicola, Floris Sergio, Manca Nicola, Matta Michele, Meloni Marco, Meloni Maria Francesca, Pastorino Stefano, Puddu Nicola, Pusceddu Nicola, hanno concluso sabato mattina 24 giugno ad Ales il corso di introduzione all’apicoltura, che li ha visti assidui e partecipi ogni sabato mattina dalla 9 alle 13 sin dall’11 febbraio, dando prova di grande motivazione e determinazione .

La giornata conclusiva ha visto gli allievi partecipare alla smielatura e impegnarsi in un articolato test di verifica finale. Nello splendido contesto ambientale di Beda Manca sul Monte Arci, allievi e docenti hanno festeggiato la fine del corso con un pranzo sociale. Ospite d’onore la giornalista americana Elisabeth Minchilli, alla quel dobbiamo le belle fotografie che accompagnano il testo. Gli attestati di partecipazione, comprensivi dei giudizi finali e del voto, saranno consegnati a settembre nella prima giornata della nuova stagione formativa.

Luigi Manias

Da lunedì 26 a martedì 27 si terrà presso l’Università di Nuoro, per la primo volta in assoluto in Sardegna, il corso di introduzione all’analisi melissopalinologica, sotto l’egida del CREA di Bologna (Ex istituto Nazionale di Apicoltura) e dell’Università di Sassari. Fortemente voluto da Apiaresos, che ha lavorato in stretta concertazione con CREA e con il prof. Ignazio Floris dell’Università di Sassari, sin dallo scorso anno per la sua realizzazione in Sardegna, il corso vede la partecipazione massiccia dei soci: 25 su una classe di 31. Apiaresos, oltre ad essersi occupata di rilevanti aspetti organizzativi del corso, ha contribuito anche alle spese di stampa del denso volume “Guida allo studio della melissopalinologia”; che rappresenta oggi il più aggiornato e rigoroso testo di riferimento su questa disciplina.
Il volume sarà presentato mercoledì 28 giugno alle ore 9.00 in un convegno aperto a tutti gli apicoltori, sempre nella sede dell’Università di Nuoro in via Colombo (Località Terra Mala). Nell’occasione il volume sarà offerto ai soci in regola con le quote sociali al costo scontato di 20 euro.
Nell’occasione il prof. Ignazio Floris illustrerà alcune importanti e positive novità sulla sperimentazione con l’acaricida argentino Aluen CAP. I soci sono invitati a partecipare numerosi.

Luigi Manias

Come è noto, nel convegno di venerdì 26 maggio i partecipanti hanno discusso e approvato un documento relativo al Disegno di Legge sul governo del territorio  della R.A.S., che accoglieva e sintetizzava tutta una serie di apporti provenienti e condivisi anche in rete dagli apicoltori. Il documento ha subito una modifica di rilievo nella riduzione del patto d’obbligo, ovvero il vincolo che obbliga l’apicoltore a mantenere per l’immobile apistico la destinazione d’uso,  dagli originari 20, indicati da Vanni Floris nel seminario di Marrubiu, agli attuali 10 anni. Il documento è stato inviato alle autorità regionali competenti.

Si  ricorda inoltre ai soci che dopodomani mercoledì 7 giugno  scade il termine per l’iscrizione al corso di melissopalinologia, che si terrà a Nuoro il 26 e 27 giugno, per il quale sono ancora rimasti alcuni posti.

Luigi Manias