Come è consuetudine Laore, nella persona del dott. Angelo Zanda, ha invitato le associazioni apistiche sarde a condividere il programma del convegno apistico di Montevecchio che, come è noto, sin dalla sua istituzione è organizzato dall’Agenzia strumentale in agricoltura della RAS. L’incontro per il quale Apiaresos è stata l’associazione che ha dato la sua immediata adesione, si è svolto presso la sede Argea di Santa Giusta dalla 16 alle 17.30 di mercoledì 18 aprile. Erano presenti oltre a Angelo Zanda e Massimo Licini per Laore, lo scrivente per Apiaresos, Danilo Argiolas e Daniele Cossu per Api.Pro.  Apiaresos ha evidenziato la necessità che tutti i problemi ancora irrisolti a livello regionale venissero discussi, nell’incombenza della scadenza elettorale del 2019, con interlocutori di struttura (ad es. direttore generale Assessorato Agricoltura, direttore delle produzioni o con dirigenti e funzionari con competenze in apicoltura), in un momento dedicato del convegno: dal deleterio piano regionale contro la varroa, alla bozza del piano paesaggistico, dall’impasse del PSR al premio per la siccità; dalla non applicazione e incongruenze della L.R. 19/2015 alla produzione standard per alveare; ecc.  Per Api.Pro Danilo Argiolas ha evidenziato come nel futuro PSR si risolvano scelte e incongruenze procedurali che hanno fortemente danneggiato le aziende apistiche, mentre  Daniele Cossu ha posto la questione delle difesa dell’ape ligustica ed eventuali ecotipi locali, fortemente minacciati dall’introduzione di sottospecie alloctone. E’ ormai in avanzato stato di definizione un importantissimo documento – al quale Apiaresos ha dato un contributo decisivo nella definizione e sistematizzazione dell’apparato normativo – condiviso da tutto il mondo accademico italiano, dalle principali organizzazioni e associazioni apistiche, a difesa di un straordinario patrimonio di biodiversità: l’ape mellifica ligustica. Pertanto Apiaresos ha proposto quale relatore preferenziale sull’argomento Paolo Fontana, animatore di questa importante azione e sulle opportunità create dalla recente inserimento nel PSR Calabria di una misura specifica per l’apicoltura Apiaresos ha indicato Gino Albo. Sul tema fondamentale della flora apistica, in sostituzione del prof. Porporato dell’Università di Torino proposto da Licini, sia Apiaresos che Api.Pro hanno concordato sui nomi dei professori Giuseppe Brundu e Ignazio Floris dell’Università di Sassari. Quest’ultimo potrebbe affrontare anche la questione della difesa dell’ape ligustica, con particolare riferimento al caso sardo.      Luigi Manias

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Dal 9 marzo al 14 aprile Apiaresos ha promosso un intenso e qualificatissimo programma di seminari formativi da quattro ore destinati precipuamente alle allieve e allievi del corso di perfezionamento in apicoltura, ma poi esteso anche a tutti i soci.

Il 9 marzo Pierantonio Belletti, apicoltore professionista, agronomo e tecnico apistico, ha proposto un seminario sulla nutrizione di qualità ineccepibile, dove la passione e il rigore scientifico dell’allievo del compianto prof.  Norberto Milani, hanno letteralmente “stregato” la platea dei 34 soci presenti (Caddeo Giuseppe, Carboni Mario, Careddu Antonello, Coa Luca, Cocco Daniele, Cossu Daniele, Demurtas Tiziana, Erriu Nicola, Floris Sergio, Floris Umberto, Fois Antonello, Fronzoni Elisa, Lampis Alessandro, Langenbeck Adellheid, Manias Luigi, Marca Riccardo, Marcis Andrea, Masala Salvatore, Massa Umberto, Matta Luciano, Matta Michele, Meloni Marco, Meloni Maria Francesca, Monni Viorica, Murgia Palmerio, Musa Alberto, Oliva Orlando, Puddu Nicola, Pusceddu Nicola, Ribichesu Tore, Rossini Massimo, Scarabelli Alberto, Serra Paolo, Tupponi Vittorio).

Il 17 marzo Giovanni Guido, apicoltore professionista, veterinario e tecnico apistico UNAAPI e titolare di un’azienda apistica in Toscana che si colloca fra le prime tre in Italia nella produzione di pappa reale, con eloquio pacato ma convincente,  ha descritto ai 23 soci (Careddu Antonello, Coa Luca, Cocco Daniele, Demurtas Tiziana, Erriu Nicola, Floris Sergio, Foddi Barbara, Fronzoni Elisa, Lampis Alessandro, Lixi Davide, Manias Luigi, Massa Umberto, Matta Michele, Meloni Marco, Meloni Maria Francesca, Murgia Palmerio, Oliva Orlando, Puddu Nicola, Pusceddu Nicola, Ribichesu Tore, Schirra Nino, Schirru Lucia, Serra Paolo) con dovizia di particolari, strategie, metodi, tempistica e attrezzature per produrre pappa reale.

Infine il 14 aprile Antonio Carrelli, apicoltore professionista e tecnico apistico UNAAPI in forza ad APAS, ha proposto un escursus denso e intenso sulla normativa apistica, che ha mantenuto un altissima e attiva attenzione da parte dei 25 soci convenuti (Arzu Giovanni e compagna, Caddeo Giuseppe, Carboni Mario, Careddu Enrico, Concu Marinella, Demuru Marco, Faedda Cristina, Lovicu Salvatore, Manias Luigi, Marongiu Michele, Matta Michele, Melis Marco, Meloni Marco, Meloni Maria Francesca, Musa Alberto, Oliva Orlando, Perria Stefania e compagno, Pusceddu Ignazio e compagna, Pusceddu Nicola, Schirra Nino, Simbula Albino, Zedda Marco) .     Luigi Manias

ApiDidattica è il convegno/workshop annuale promosso da Ami su Apicultura e Didattica. Ami , Ambasciatori Mieli Italiani, è un’associazione culturale che ha come obiettivo quello di sostenere e diffondere la cultura apistica, del miele e degli altri prodotti dell’alveare. Apiaresos è sponsor e partner nell’organizzazione dell’ottava edizione  di Apidattica – che si terrà   Roma presso la Casa Internazionale delle Donne da sabato 10 a domenica 11 novembre 2018 – dal titolo “Tutte le strade portano all’ApiCultura.” Abbiamo partecipato a tre riunioni operative tenutesi a Roma il 13 dicembre 2017,  l’11 marzo e il 4 aprile 2018, dove abbiamo dato il nostro contributo nella definizione del programma, dell’individuazione dei relatori e assegnazione dei temi, nonché scelta della localizzazione dell’evento, proposta di sponsor e verifica della logistica. I soci Apiaresos che intendono partecipare a questa edizione di Apididattica fruiranno di uno sconto sul costo dell’evento, oltre ad avere prezzi contingentati per pasti e alloggio.      Luigi Manias

 

Gino Checchin, apicoltore veneziano, sarà a Marrubiu, prima in aula nella sala consigliare del Municipio di Marrubiu in piazza Roma 1, quindi sul campo in apiario, per un seminario intensivo sabato 21 aprile dalle 9 alle 13, per svelare agli apicoltori sardi i segreti del “Metodo vacanze”. Si tratta di una pratica che permette all’apicoltore di assentarsi per un certo periodo, sapendo però che la situazione degli apiari è sotto controllo nel periodo più intenso e importante dell’annata. Da qui il nome “Metodo vacanze”.  Gino Checchin sulla base di una sperimentazione fatta da alcuni apicoltori toscani come intervento di pulizia per contenere la varroa, ha elaborato un metodo innovativo, efficace e ampiamente testato per contenere la varroa e altre patologie, controllare la sciamatura, produrre più miele, moltiplicare le famiglie d’api. Nel corso però di questi ultimi anni Gino ha sperimentato un altro metodo che innova e migliora il precedente e per la prima volta lo illustra agli apicoltori sardi.  Il costo del corso, che è aperto a tutti i soci Apiaresos, è di 20 euro, da versare al tesoriere Orlando Oliva. Si raccomanda la massima puntualità.     Luigi Manias

 

Venerdì 27 aprile alle ore 11:00, nella sala anfiteatro presso la Direzione generale delle politiche sociali in via Roma 253  a Cagliari, sarà presentato il Piano regionale per il controllo dell’infestazione da Varroa destructor per il 2018. Apiaresos sarà certamente presente per ribadire la propria posizione sul Piano, come già fatto martedì 26 settembre 2017 con pec a san.dgsan@pec.regione.sardegna.it e di cui riportiamo il testo. Riteniamo inoltre che il Piano rappresenti per gli apicoltori sardi un ulteriore aggravio di oneri burocratici e un dispendio poco giustificato di risorse pubbliche.

La posizione di Apiaresos in merito al Piano di Controllo della Varroa destructor è in linea con quella ufficiale dell’UNAAPI, organismo associativo di primo livello di cui la nostra Associazione è componente.

Le aziende apistiche sarde sono realtà produttive estremamente eterogenee sia per consistenza di alveari, sia per tipologia di attività (stanziali, nomadi, miste) sia per impostazione produttiva (miele, polline, pappa reale, api regine, ecc.). Pensare di  calare dall’alto un piano che ne standardizzerebbe la tempistica dei trattamenti e la tipologia di farmaco da utilizzare è assai problematica.

Oggi ci troviamo di fronte ad un’estrema volatilità delle scelte sanitarie aziendali in tema di lotta alla varroa derivante da una serie di elementi non determinabili a priori quali; livello di infestazione e di re infestazione post trattamento,  andamento produttivo stagionale, andamento climatico invernale e primaverile, costo trattamento inteso sia come costo del  farmaco che in ore/lavoro ad alveare, disponibilità di nuovi farmaci.

Non è pensabile dettagliare una strategia comune per diverse aziende e territori. Le ultime annate apistiche ci hanno insegnato che apiari gestiti dalla stessa azienda, portati su raccolti diversi a distanza di qualche settimana si trovano in condizioni diverse. Proviamo ad immaginare un piano di lotta che fissi entro i primi 15 gg di luglio il trattamento estivo; molte aziende si troverebbero ancora con i melari sull’eucalipto e saranno impossibilitati a trattare.

Se proprio dobbiamo avere un piano di lotta territoriale, esso dovrebbe essere totalmente flessibile da lasciare la piena discrezionalità operativa all’apicoltore il che significherebbe ammettere che è in pratica inutile. Infine ma non meno importante come aspetto, basti vedere all’esperienza recente spagnola, ove tali piani hanno dimostrato sostanzialmente la loro inutilità applicativa e pratica.

Il Presidente  Giovannino Schirra

 

Tutti gli apicoltori che effettuano nei propri locali  la lavorazione del miele, del polline, della propoli e della pappa reale saranno obbligati a brevissimo ad aggiornare il loro manuale di corretta prassi igienica. Ad illustrare le ultime novità su questo importante tema Apiaresos ha chiamato Antonio Carrelli, tecnico apistico di APAS. Il seminario si terrà ad Uras sabato 14 aprile dalle 16.00, presso l’Agriturismo Thamis in via San Domenico 14 . Carrelli illustrerà Il contesto giuridico, ovvero  i regolamenti comunitari 852/04, 853/04, 854/04, 178/02 e le linee guida del Ministero della Sanità sui manuali; la demarcazione sul concetto di produzione primaria e approfondirà l’analisi del nuovo manuale  con le schede tecniche e il percorso per la sua definizione. Ma svilupperà anche la gestione della dichiarazione di inizio attività e le procedure di registrazione e notifica (Suap, Banca Dati Apistica, ecc.);  i controlli, le competenze e le sanzioni. Il costo del seminario per i soci Apiaresos è di 20 euro. Chi intende trattenersi a cena presso l’Agriturismo Thamis deve comunicarlo entro e non oltre venerdì 13 ai seguenti numeri telefonici: 078389849, 3485205261, 0783359955. http://www.agriturismothamis.it/come-arrivare/

Luigi Manias

 

Le pressioni esercitate da Apiaresos a livello assessoriale in questi giorni sembra abbiano sortito effetti di una certa rilevanza. Infatti il dott. Tullio Satta di Argea ci scrive alle 12.06: “Sono in atto interlocuzioni con il Ministero per verificare la possibilità di ricomprendere anche le produzioni apistiche. Pur non essendoci niente di certo circa un’eventuale misura risarcitoria, l’Assessorato dell’Agricoltura suggerisce di presentare prudenzialmente  le domande. Pertanto, nelle domande, in luogo delle colture agrarie, andrà indicato  il n. di alveari/arnie danneggiate facendo riferimento sia alla BDA che al fascicolo aziendale.”

Luigi Manias