Come già preannunciato venerdì 26 maggio, ad incominciare dalle ore 16, si terrà a Oristano presso l’aula consigliare della Provincia di Oristano, in via Enrico Carboni 4, un convegno dal titolo “Apiaresos. 30 anni al servizio dell’apicoltura”. Il trentennale della costituzione dell’Associazione sarà un utile pretesto per affrontare i temi di maggiore attualità che riguardano l’apicoltura sarda. Il programma dei lavori è particolarmente nutrito.
Il socio Giuseppe Bellosi aggiornerà i partecipanti sia sul livello di diffusione del Thaumastocoris peregrinus, con una rassegna di riscontri documentati, sia le possibilità di una soluzione di questa emergenza. La bozza del nuovo piano paesaggistico regionale limita fortemente le possibilità di sviluppo dell’impresa apistica relativamente alle strutture immobiliari. Lo scrivente presenterà un documento, sintesi esaustiva di tutte le indicazioni ricevute dagli apicoltori, che sarà inviato alla RAS. I professori Ignazio Floris e Alberto Angioni prospetteranno delle soluzioni , rispetto all’attuale momento di impasse, per poter finalmente avviare la sperimentazione allargata con l’AluenCAP, pur senza dissimulare le oggettive difficoltà di realizzazione del progetto. Il professor Floris presenterà due avvenimenti formativi di straordinaria rilevanza. Per la prima volta viene organizzato in Italia, e segnatamente in Sardegna, fuori dalla sede istituzionale di Bologna, il Corso di introduzione alla melissopalinologia, disciplina di rilevante interesse applicativo in apicoltura per la classificazione botanica e geografica del miele e per la loro tutela. Il professor Floris presenterà inoltre la prima Guida allo studio della Melissopalinologia, opera fondamentale, esito di un lungo e articolato lavoro che per due anni circa ha impegnato i ricercatori del CRA ed Esperti Melissopalinologi con il coordinamento dello stesso Floris. All’Onorevole Piero Comandini, relatore della Legge Regionale sull’apicoltura n.19, il compito di chiuderei lavori di questo convegno per i 30 anni di Apiaresos.

Giuseppe Bellosi > Una strategia di lotta contro il Thaumastocoris peregrinus dell’eucalipto

Luigi Manias > Le strutture apistiche nel nuovo piano paesaggistico regionale

Prof. Ignazio Floris – Prof. Alberto Angioni > La sperimentazione in Sardegna con l’AluenCAP

Prof. Ignazio Floris > Il Corso di introduzione alla melissopalinologia a Nuoro e la Guida allo studio della Melissopalinologia

On. Piero Comandini > Lo stato dell’arte della Legge Regionale sull’apicoltura

Il convegno è aperto a tutti si soci in regola con il versamento delle quote sociali.

Luigi Manias

 

Giorgio Cannas, Antonio Caria, Giuseppe Carta, Francesca Concas, Alberto Dessì, Norbert Lothar Ebinger, Salvatore Fara, Salvatore Manconi, Luigi Manias, Silvano Marras, Alberto Maxia, Quirico Mura, Bruno Onnis, Stefano Luigi Pampaloni, Gian Mario Pippia, Delfino Porcu, Giorgio Puliga, Salvatore Schirru, Ignazio Serra, Gerardino Simbula, Gesuino Sini, Giuseppe Spiga, Benedetto Tommasi, Giovanni Vargiu, esattamente 30 anni fa, il 15 maggio 1987, costituirono con rogito del notaio Carlo Passino, nella sala consigliare della Provincia di Oristano, su sollecitazione dell’Assessore all’Agricoltura Salvatore Trogu, l’Associazione Produttori Apistici della Provincia di Oristano.

Venerdì 26 maggio, presso la sala consigliare della Provincia di Oristano, Apiaresos non celebrerà quell’ormai lontano evento ma promuoverà un convegno dove saranno affrontate le problematiche di maggiore e pressante attualità in cui versa l’apicoltura sarda.

Luigi Manias

 

 

 

Sabato 29 aprile un gruppo di trenta soci (Arca, Aresu, Arzu, Bellosi e moglie, Brisi, Caddeo e Mureddu, Careddu, Cera Noemi e padre, Circu, Concu e Zedda, Demuru, Faedda, Fonzoni e Shanti, Lampis, Manias, Melis Stefano, Melis Tonino, Meloni, Murgia, Murru, Oliva, Pisano e Amelia, Poddie, Schirru, Stara, Tupponi) ha partecipato all’incontro sulla normativa apistica con Vanni Floris, tenutosi presso la sala consigliare del municipio di Marrubiu. L’orario previsto dalle 15.30 alle 19.00 ha avuto una dilatazione di un ora e si è concluso alle 20, a testimonianza del forte interesse per gli argomenti trattati. La lezione di Vanni Floris ha ampliato parte dei temi affrontati la mattina con i soci che partecipano al corso di introduzione all’apicoltura: anagrafe, norme generali per l’azienda e etichettatura. Oltre a quelli indicati Floris ha quindi articolato il suo intervento sugli aspetti fiscali e sanitari cogenti per l’imprenditore apistico: gestione del farmaco, gestione del prodotto; spesometro, imposta sul reddito, commercializzazione. Focus sui dati relativi alla banca dati apistica sarda, con frequenti riferimenti alla Legge Regionale sull’apicoltura. A riguardo Floris ha evidenziato alcune incongruenze: come il numero di aziende cessate ma ancora in anagrafe,come in provincia di Nuoro. Ma il dato più eclatante è congruo patrimonio apistico ancora non emerso; lo dimostra il numero rilevante di domande non ammesse alle provvidenze del 1308 poiché i richiedenti non erano ancora registrati in Banca Dati. Su alcuni argomenti sollecitati dallo scrivente Floris ha fornito risposte decisive: carburante agevolato per l’apicoltura, emolumenti richiesti dalle ASL ai sensi dlgs 194/2008, bozza della legge paesaggistica regionale, per la quale Floris ha ricordato come dirimente la Legge 313 con il riferimenti all’art.2 comma 1 e il piano paesaggistico della Toscana e del Piemonte. Infine ha esposto le criticità autorizzative per una sperimentazione su larga scala come quella che Apiaresos intende fare con l’AluenCAP e la possibilità concreta, come UNAAPI, di riuscire a portare a 180 euro il Reddito Standard Lordo per alveare nell’ambito dei Piani di Sviluppo Rurale.

Luigi Manias

 

Domani sabato 29 aprile dalle 15.30 alle 19 a Marrubiu, nella sala consigliare del Municipio in piazza Roma 1, Vanni Floris terrà un seminario, l’unico per quest’anno sulla normativa: start – up apistiche, carburante agevolato per l’apicoltura, etichettatura, banca dati apistica, spesometro, regime esonero, distanza apiari, emolumenti richiesti dalle ASL ai sensi dlgs 194/2008, ecc. Vanni Floris tratterà anche la normativa regionale con particolare riguardo alla bozza di piano paesaggistico regionale, alla Legge regionale sull’apicoltura, alle problematiche autorizzative per le sperimentazioni su larga scala (come quella che intende avviare Apiaresos con l’AluenCAP), alla possibilità di portare a 150 euro il Reddito Standard Lordo per alveare nell’ambito dei Piani di Sviluppo Rurale. La partecipazione al seminario, il cui costo è di euro 20, è esclusivamente riservata ai soci in regola con la quota associativa 2017.

Apiaresos ha concordato con l’amministrazione di Lapis un prezzo speciale per l’abbonamento alla rivista. Pertanto tutti i soci in regola con il versamento della quota associativa 2017 e che devono rinnovare o sottoscrivere l’abbonamento potranno usufruire di questo trattamento particolare. Apiaresos intende inoltre acquistare, a prezzi scontati, tre importanti opere di apicoltura: Tautz, Il ronzio delle api; Menzel, L’intelligenza delle api; Carpana, Patologie e avversità degli alveari. Prima dell’incontro con Vanni Floris saranno raccolte le sottoscrizioni per la rivista e le opere.

Luigi Manias

L’apicoltura italiana – secondo le statistiche ufficiali più aggiornate- ha un patrimonio di 1.127.000 alveari e di 70.000 apicoltori (costituisce, rispettivamente, l’8,1 e l’11,3 % su base europea). Gli apicoltori sardi sono circa 2.000 con 50.000 alveari e una produzione media di 20 kg. di miele per alveare. Una  minaccia per gli allevamenti di api arriva da altri nemici patogeni e parassiti: in particolare dai nuovi fitofagi che minacciano gli eucalipti che costituiscono, nel Mediterraneo e anche a livello mondiale, una delle più importanti risorse di interesse apistico e per la produzione di miele. Solo in Sardegna gli eucalipti occupano una superficie di 22.000 ettari, distribuiti, in prevalenza, nella province di Oristano e di Cagliari.

A questi temi è dedicato il convegno “Problematiche fitosanitarie dell’eucalipto“, curato dai professori Ignazio Floris e Pietro Luciano e organizzato dal Dipartimento di Agraria dell’Università Sassari, a conclusione del programma triennale di controllo biologico della psilla lerp dell’eucalipto e monitoraggio delle problematiche fitosanitarie dell’eucalipto in Sardegna, finanziato dalla Regione Sarda tramite il tavolo tecnico fitosanitario dell’Assessorato regionale all’Ambiente. Il convegno si svolgerà venerdì 24 marzo a Tramatza al centro congressi hotel Anfora. Inizio ore 9, conclusione prevista nel tardo pomeriggio. Ricercatori ed esperti delle più importanti università italiane faranno il punto sulla situazione e illustreranno le possibili soluzioni per cercare di allontanare la minaccia che incombe sulla produzione mellifera, in particolare su quella sarda. Il convegno si articolerà in tre sessioni: nella prima saranno affrontati gli aspetti fitosanitari; nella seconda le problematiche relative alla produzione e alla coltivazione degli eucalipti; la terza sessione servirà a trarre le conclusioni e a dare le indicazioni più utili e di più efficace applicazione

Programma del Convegno

Saluti

SESSIONE “ASPETTI FITOSANITARI”

  • Introduzione ai lavori (P. Luciano);
  • Quadro fitosanitario dell’eucalipto in Sardegna (I. Floris);
  • I problemi dei parassiti esotici in Italia: dalla burocrazia alla ricerca; (P.F. Roversi);
  • Metodologia di valutazione dei potenziali rischi di introduzione di Cleruchoides noackae per il controllo biologico di Thaumastocoris peregrinus (S. Laudonia, I. Floris, U. Bernardo, A.P. Garonna);
  • Principali fitopatie su Eucalyptus ssp. in Sardegna (B. Linaldeddu, A. Deidda, B. Scanu, A. Franceschini).

Coffee Break

  • Stato attuale sul controllo naturale di fitomizi (Hemiptera) e galligeni (Hymenoptera: Eulophidae) dell’eucalipto in Campania. (A.P. Garonna, Bernardo, Gualtieri, Laudonia, F. Nugnes);
  • I fitofagi di recente rinvenimento su Eucaliptus sp. in Sicilia orientale: il caso di Glycaspis brimblecombei e Thaumastocoris peregrinus (A.P. Garonna, U. Bernardo, L. Gualtieri, S. Laudonia, F. Nugnes);
  • Fattori ambientali e incidenza del parassitismo di Psyllaephagus bliteus su Glycaspis brimblecombei in Sicilia. (V. Caleca, S. Bella, A. La Pergola, A. Lombardo, G. Lo Verde, M. Maltese, S. Nucifora, C. Rapisarda, R. Rizzo, P. Suma, F. Tortorici);
  • Analisi della variabilità regionale e temporale di Glycaspis brimblecombei Moore in Sardegna; (R. Mannu R., I. Floris I.);
  • Suscettibilità di diverse Eucalyptus ssp. a infestazioni indotte di Glycaspis brimblecombei (A. Di Lascio, M. Satta, M. Nannini);
  • Dinamica di popolazione di Thaumastocoris peregrinus in piantagioni di eucalipto in Sardegna; (V. Deiana, A. Di Lascio, C. Pinna, F. Buffa, M. Nannini, I. Floris);
  • Insetti nocivi secondari e occasionali su Eucalyptus spp. in Sardegna (F. Buffa, V. Deiana, C. Pinna, A. Lentini, P. Luciano, I. Floris);
  • Leptocybe invasa e il suo parassitoide Quadrastichus mendeli: danni, controllo e telitochia (Nugnes, Gualtieri, Bernardo).

Lunch Break

SESSIONE “ASPETTI PRODUTTIVI”

  • Utilizzazioni ed importanza economica delle piantagioni di Eucalyptus ssp. in ambiente mediterraneo (AA.VV.):
    • Le specie di Eucalyptus introdotte in Italia e Sardegna (G. Brundu);
    • La riproduzione dell’eucalipto: uso e diffusione in Sardegna (U. Tanchis);
    • L’eucalipto in Sardegna, occasione per avviare un processo di conoscenza forestale collaborativa a livello regionale (R. Scotti, M. d’Angelo, R. Lovreglio, I. Piredda, S. Campus);
    • Produzione di biomassa da combustione di impianti di Eucalyptus camaldulensis ed E. globosus nella aree vocate della Sardegna (M. Mulas);
    • Usi in fitoterapia e medicina tradizionale (G.M. Scarpa e G. Viglietti);
    • Interesse apistico e impatto degli attacchi di fitomizi sulla produzione uniflorale di miele di eucalipto  (I. Floris, F. Buffa, A. Satta).

Interventi conclusivi

  • L. Manias – “Apiaresos – Apicoltori di Sardegna”;
  • F. Caboni – O.P.A.S. Terrantiga – Organizzazione di Produttori Apicoltori della Sardegna;
  • G. Bellosi – Comitato Regionale Apicoltori;
  • I. Floris, G. Brundu – Proposta allestimento campo collezione (sperimentale) di Eucalyptus spp. presso azienda Campulongu (Massama – OR) dell’Agenzia Forestas.

Data l’importanza dell’evento si chiede ai soci di essere presenti numerosi. Il coffe break e il pasto saranno a carico dell’organizzazione.

Luigi Manias

Il volume Api buridane, per la cui realizzazione  è stato decisivo il contributo di Apiaresos e Ambasciatori Mieli Italiani, sarà presentato assieme a Bee Happy di Barbara Bonomi Romagnoli  prima a Cagliari, venerdì  24 marzo alle 17.30 presso la Libreria Miele Amaro, dove gli autori dialogheranno con il giornalista / fisico Andrea Mameli;
quindi sabato 25 marzo  in un tour, guidato da Luigi Manias, Barbara Bonomi Romagnoli e Ignazio Floris, che toccherà Ghilarza, Bonarcado e Santu Lussurgiu, tra chiese giudicali, monumentali resti di conventi e antichi attrezzi apistici. Mentre Bee Happy offre uno straordinario caleidoscopio di apicoltrici e apicoltori, che interpretano in maniera originale la nobile pratica della coltura delle api, Api buridane  raccoglie in oltre 200 pagine e con un ampio corredo di immagini saggi vari di autori di diversa estrazione. Simona Abis, italianista, con Coelestia dona  indaga gli epigrammi di Guido Ceronetti  sul miele in un  epistolario inedito; Ignazio Floris, Vitale Deiana, Claudia Pinna dell’Università di Sassari propongono: Breve trattazione sulle origini e l’evoluzione dell’apicoltura sarda, una sintetica ricostruzione storica dell’apicoltura sarda;  Analisi demografica e evoluzione dell’apicoltura sarda nel XX secolo, una riflessione sui censimenti apistici in Sardegna, Toponomastica e apicoltura nel Medio Campidano, la toponomastica come metro della diffusione  dell’apicoltura in una provincia sarda. I contributi di Luigi Manias, curatore del volume, sono: Apiaresos. Le ragioni di un nome, sui significati di un nome e di un logo; Genesi di un’opera , The bees di Graham Sutherland, sulla fascinazione apistica di un grande artista inglese; Giovanni Antonio Carta pioniere dell’arnia a favo mobile in Sardegna, contributo alla demolizione della vulgata dell’arretratezza apistica sarda; Il progetto Le api di carta, laboratorio propositivo di respiro nazionale e  luogo di interscambio della riflessione culturale in apicoltura,  Prolegomeni ad una storia dell’apicoltura sarda, una disamina di dettaglio sulla storiografia apistica sarda;  Il lessico ben temperato, un inedito ritratto della poetessa americana Sylvia Plath in veste di apicoltrice. Ilaria Marogiu, storica dell’arte, svela  in Marginalia. Gli ex libris apistici i significati riposti di una collezione unica; mentre Greca Natasha Meloni , antropologa, in L’Apicoltura in Sardegna: uno sguardo antropologico, sviluppa il rapporto tra i corpi, quello dell’apicoltore e quello dell’alveare, ma anche l’insieme di conoscenze che un apicoltore deve possedere per poter svolgere il proprio lavoro.

L’incontro di sabato 25 marzo è ristretto a non più di 25 persone. Le prenotazioni saranno accettate sino a giovedì sera  23 marzo scrivendo a luigimanias@gmail.com o chiamando al 3477289905.

Luigi Manias

 

Giornata piena per il tecnico apistico dell’APAS Antonio Carrelli tra Marrubiu ed Uras. Alla mattina la quinta lezione del corso di introduzione all’apicoltura che ha visto la classe al completo (Caddeo Giuseppe, Carboni Mario, Careddu Enrico, Cesaraccio Cristian, Coa Luca, Cocco Daniele, Corrado Gianluca, Demurtas Tiziana, Erriu Nicola, Floris Sergio, Manca Nicola, Matta Michele, Meloni Marco, Meloni Maria Francesca, Pastorino Stefano, Pelecchia Gaetano, Puddu Nicola, Pusceddu Nicola). Dopo un’articolata disamina dei problemi che attualmente affliggono l’apicoltura, nella quale Carrelli ha messo in evidenza la necessità  di una gestione attenta sul fronte delle patologie apistiche, docente e classe si sono spostati presso l’apiario di Alberto Scarabelli dove si è proceduto ad una visita dell’alveare  e ad “allenare l’occhio” con l’osservazione  dell’attività di volo all’entrata dell’alveare.

Di pomeriggio Antonio Carrelli e una nutrita classe di 32 soci (Aresu, Arzu, Bellosi Giuseppe e consorte, Caddeo, Casari, Corona con Pippia, Erriu, Faedda Cristina, Floris Umberto, Fois, Fronzoni, Gallo, Mallosu, Marras, Massa, Mura Dario, Murgia Palmerio con Ester, Lazzaretti, Oliva, Ortu, Pinna, Pisano Sandro con Amelia, Rossini, Scarabelli, Schirra, Stara, Zurru) hanno raggiunto la fattoria didattica dei soci Anna Porru e Tonino Melis, dove su 3 alveari ha spiegato metodi e tecniche del nido stretto. La lezione è proseguita in aula presso l’agriturismo Thamis, con un a riflessione condivisa su questa tecnica che è ormai trova un favore diffuso.

Luigi Manias