Apiaresos è stata selezionata anche nel 2019,  nell’ambito  del  festival internazionale Isole che parlano, che si terrà a Palau dal 2 all’8 settembre, fra i partners di questa XXIII edizione. Venerdì 6 settembre alle 12.15, nello straordinario scenario della tomba dei giganti Li Mizzani, inserita nella rassegna Isole che parlano di sapori, il direttore tecnico Luigi Manias e il presidente di Apiaresos Nino Schirra  condurranno una degustazione guidata di mieli sardi biologici esito del progetto di agricoltura sociale Gicoias, contestualmente alla presentazione della produzione speciale di idromele Liune “Isole 23”, creata per l’occasione. Il laboratorio sarà preceduto alle 11.00 da un’introduzione  al sito a cui seguirà la performance musicale del violoncellista Tara Franks (Inghilterra) e di Marouf Majidi (Kurdistan), voce, tar, tanbour. Maggiori dettagli  in https://www.isolecheparlano.it/edizione-2019/

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20 bottiglie di Vermentino della Cantina di Monti tra Vigne del Portale, Funtana Liras e Aghiloia, distribuite a 6 classi da 35 unità che si sono alternate dalle 18.30 alle 22.30 all’Enoforum per la degustazione guidata di mieli di lavanda, corbezzolo e abbamele in abbinamento  ai formaggi, diretta da Gianluigi Marcazzan e Luigi Manias, sono anche queste segno concreto del successo della XXII Fiera del Miele e XIII del Miele Amaro di Monti. Ma la degustazione è solo una parte dell’evento organizzato da Apiaresos, in stretta concertazione con la Proloco di Monti, poiché l’altro grande evento  è stato il convegno della mattina Apicoltura Sarda. Verso nuove prospettive , che ha rispettato totalmente le aspettative del foltissimo uditorio. 50 apicoltori registrati provenienti da tutta la Sardegna  – ma molti hanno potuto assistere  al convegno solo dall’esterno senza potersi registrare –  hanno affollato la sala dell’Enoforum. Ne avevano ben ragione perché tutte le relazioni sono state di grande interesse;  ma anche le introduzioni del Sindaco di Monti l’Avv. Emanuele A. Mutzu, che ha parlato della prossima realizzazione della Casa del Miele, punto di riferimento imprescindibile per l’apicoltura sarda, e del presidente della Proloco di Monti Domenico Pes, che ha messo l’accento sull’importanza del felice abbinamento della sagra del miele con quella del vermentino. L’esordio del convegno  è stato memorabile, poiché affidato ad uno dei fondatori dell’Associazione Apicoltori Professionisti Italiani, Francesco Campese, fra gli apicoltori italiani più innovativi degli ultimi 40 anni. Il suo intervento ha riguardato un’esperienza applicata nel vicentino che ha dato esiti strepitosi in termini produttivi. I 150 kg di miele per alveare sono però l’esito di una conoscenza senza eguali della biologia delle api e della tecnica apistica. Ecco perché la replicabilità di un’esperienza simile richiederebbe pari condizioni. La relazione di quest’anno ha ripreso nelle linee generali quella di Tramatza del 2018, ma Campese è entrato maggiormente nei dettagli della gestione degli alveari con 2/3 regine.  L’attesa relazione di Giuseppe Caddeo Quanto vale l’apicoltura sarda? ha finalmente e per la prima volta in assoluto, aperto un documentato  e rigorosissimo squarcio, basato su fonti ufficiali, sulla realtà dell’intero comparto apistico sardo. Gli esiti dall’ampia analisi proposta da Caddeo ha rivelato che in buona sostanza l’intero comparto, sovrastimando a 500 euro il reddito di un alveare gestito da apicoltori professionisti, non raggiunge il fatturato della ditta Molinas Peppino & Figli di Calangianus, che produce tappi di sughero, particolarmente graditi dalla Cantina del Vermentino di Monti. Cantina  che a sua volta supera nel 2017 il fatturato dell’intero comparto apistico (comprensivo anche di apicoltori hobbisti) censito nel 2018 in BDA; qualora si consideri 184 euro  il reddito per alveare in Sardegna, come recentemente certificato da Eurostat. Gianluigi Marcazzan, ricercatore del Crea di Bologna, ex glorioso Istituto Nazionale di Apicoltura, ha svelato lo straordinario lavoro svolto del suo ente nell’ambito della caratterizzazione dei mieli rari, focalizzando l’attenzione sull’asfodelo e sul teucrium, che ormai è diventato un miele tipico di esclusiva produzione sarda. Di estremo interesse anche l’appendice sui  4 lieviti utilizzati per la fermentazione di altrettanti idromeli monoflorali. Infine Luigi Manias ha fornito un ampia e dettagliata rassegna normativa sugli aspetti sanitari e fiscali per gli apicoltori hobbisti e semiprofessionisti, che ha rappresentato per gli apicoltori presenti in sala con un numero di alveari superiore ai 10 e quindi fuori dalla condizione di autoconsumo, una soluzione possibile per definire meglio in prospettiva il loro stato.    

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Verso nuove prospettive è il titolo che Apiaresos, partner della Pro Loco di Monti nell’organizzazione di questo evento, hanno voluto dare a questa edizione del convegno di apicoltura, altro importante appuntamento formativo che cade 7 mesi dopo dall’incontro di Tramatza. Il Convegno si terrà domenica 4 agosto a Monti presso la sala convegni di Centro Sociale “A. Segni” via Risorgimento  8 a partire dalle 9.00. Sarà preceduto il giorno prima, sabato 3 agosto, dalla presentazione di una mostra, elaborata da Apiaresos, dedicata alle antiche arnie a favo mobile.  Apiaresos è convinta che anche con la  formazione continua sia possibile uscire dalle sacche della crisi e dalle difficoltà che attraversa l’apicoltura sarda. L’intervento di apertura, Come produrre 150 kg di miele con un alveare, è stato affidato ad uno fra i più preparati e innovativi apicoltori italiani, Francesco Campese, vicentino, che proporrà una sua versione di apicoltura smart / intelligente, con la gestione di un alveare a due regine ad altissima produttività. Giuseppe Caddeo con Quanto vale l’apicoltura sarda ? per la prima volta in assoluto in Sardegna, farà un’analisi rigorosa dell’apicoltura sarda (professionale e non), della sua entità, della sua valenza, basandosi esclusivamente su fonti primarie ufficiali: Banca Dati Apistica e Regione Autonoma Sarda. Gianluigi Marcazzan, ricercatore del Crea di Bologna  e presidente dell’Albo degli esperti in analisi sensoriale del miele, per la prima volta in Sardegna parlerà di mieli rari e di idromele;  mentre Luigi Manias proporrà oltre ad un modulo formativo sulla normativa europea, italiana e regionale per gli apicoltori hobbisti e semiprofessionali, l’aggiornamento del sitowww.abbamelesardegna.it . E proprio l’abbamele, che Apiaresos ha fatto riconoscere dallo Stato come prodotto agricolo tradizionale, sarà il protagonista, insieme ai mieli di cardo ed eucalipto, in abbinamento a formaggi pecorini,  della degustazione guidata  in programma alle 18.30 all’Enoforum di via San Paolo 2. In occasione del Convegno Apiaresos allestirà un banco con libri e materiale informativo sull’apicoltura. Il convegno e la degustazione guidata è in coincidenza con la più importante manifestazione dell’anno per Monti, la sagra del  Vermentino, Si ricorda che l’accesso al Convegno di Monti e alla degustazione è gratuito e aperto a tutti.    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Una serie di eventi  tra maggio e giugno hanno visto la partecipazione del direttore tecnico di Apiaresos Luigi Manias. Martedì 21 maggio  è stato ospite della trasmissione di Sardegna 1 Thesauro, insieme a Danilo Argiolas di Apipro e alla giornalista Marzia Piga. I tre, intervistati da Mario Tasca, hanno  messo in luce le principali criticità che attualmente affronta il mondo apistico isolano http://www.sardegna1.tv/videogallery/thesauro-21-05-2019/  Lunedì 3 giugno, ospite della trasmissione di Sardegna 1 I due di Via Venturi  Manìas  ha piacevolmente colloquiato sul mondo dell’apicoltura in un clima disteso e amichevole con i due conduttori Matteo Bruni e Marco Mameli http://www.sardegna1.tv/videogallery/i-2-di-via-venturi-03-06-2019/ . Il 23 giugno, presso la xiloteca di Badde Salighes a Bolottana insieme al socio Gigi Pitzalis,in qualità di  iscritti all’Albo degli esperti in analisi sensoriale, Luigi Manias ha tenuto una degustazione guidata sui mieli uniflorali del territorio e sull’abbamele – PAT riconosciuto grazie ad Apiaresos – che ha visto alternarsi nella saletta messa a disposizione per l’evento numerose persone, accorse per la manifestazione Festa d’Estate. Infine il 24 giugno  –  data simbolica per l’apicoltura sarda, poiché par San Giovanni Battista si smielavano i bugni villici –  Luigi Manias ha chiacchierato ancora una volta con Matteo Bruni e Marco Mameli  http://www.sardegna1.tv/videogallery/i-2-di-via-venturi-24-06-2019/ .

 

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Non si sono ancora spenti gli echi della 5^ edizione del convegno annuale di Apiaresos, tenutosi il 19 e il 20 Gennaio presso l’Hotel – Centro Congressi l’Anfora di Tramatza, con un ottima partecipazione di soci, per l’alta qualità dell’offerta formativa erogata. Alberto Contessi, autore del più celebre manuale di apicoltura e presidente dell’Osservatorio Nazionale del Miele,ha parlato dell’importanza della biodiversità apistica e ha esposto la proposta di legge presentata in Emilia Romagna per tutelare l’ape ligustica. L’avvocato Vittorio Perria ha esposto la normativa sulle malattie professionali in apicoltura. Tema ripreso dal presidente e dal vicepresidente di Conflavoro di Oristano Silvio Frongia e Paolo Deidda. Il primo ha illustrato gli adempimenti a cui deve ottemperare un azienda apistica; il secondo ha esposto i nuovi adempimenti per quanto riguarda la privacy e la fatturazione elettronica. Prosegue la collaborazione avviata nelle precedenti edizioni del convegno con la dottoressa Elisabetta Schievano e il dottor Gianluigi Marcazzan. La prima ha evidenziato le proprietà dei mieli Sardi, simili a quelle del miele di manuka, e di frodi sull’origine e provenienza geografica di alcuni mieli Sardi; il secondo ha presentato i risultati degli studi e della ricerca sui i campioni di propoli forniti dai soci di Apiaresos. Nella stessa giornata il professor Luca Fontanesi ha esposto l’innovativo metodo di analisi del DNA del miele, con il quale è riuscito a definire una mappa esaustiva del miele, comprensiva di origine botanica e geografica, patologie (fra cui funghi, virus, batteri) presenti nell’alveare, sottospecie di ape. La seconda giornata è stata aperta da Giovanni Guido, che ha presentato le ultime novità sulle patologie apistiche e terapie farmacologiche disponibili sul mercato per la lotta alla varroa. A seguire Fabrizio Zagni, che ha illustrato l’apicoltura nel Ponente Ligure, tra nuove avversità, ambiente impervio e una sottospecie di ape (l’Ape Nera) da tutelare e valorizzare all’interno del suo areale di appartenenza. Ha chiuso la mattinata del 20 Valter Bellucci, che ha affrontato il problema della mortalità delle api causata dai pesticidi, sia dal punto di vista scientifico, indicando come agiscono queste sostanze sulle api, sia normativo. Nella serata Luca Bonizzoni ha illustrato le varie tecniche per produrre nuclei durante la stagione apistica, da utilizzare sia per la rimonta aziendale sia per la vendita e cosi incrementare il reddito dell’azienda apistica. Davide Mercenaro ha spiegato come un azienda apistica possa incrementare il proprio reddito sfruttando le coperture degli edifici aziendali per la produzione di energia solare. L’intervento che ha chiuso il Convegno è stato quello del professor Ignazio Floris, che ha fatto il punto della situazione sul progetto Aluen Cap, spiegando non solo quali saranno i passi futuri ma rispondendo alle molte domande dei soci.
Sabato 23 febbraio al Circolo di Lettura di Ghilarza, Orlando Oliva e Giuseppe Caddeo hanno proposto un dettagliato report sulle ultimissime novità del convegno degli apicoltori professionisti italiani, tenutosi a Policoro dal 30 gennaio al 3 febbraio 2019. Un momento di riflessione su tematiche come la nutrizione, le tecniche di selezione delle api regine, i vecchi e nuovi farmaci contro la varroa, le minacce incombenti sull’apicoltura Sarda, con particolare riferimento alla vespa vellutina. La serata si conclusa con un buffet offerto da Apiaresos ai soci.
Sabato 30 marzo, presso il circolo di lettura di Ghilarza, il socio dottor Francesco Cadeddu ha presentato il suo libro Le api nostre insostituibili compagne di viaggio, nel quale ha ampiamente trattato, per la prima volta in assoluto in una pubblicazione edita, il concetto di benessere animale riferito all’alveare.
Sabato 22 giugno si è concluso ad Ales, in concomitanza con un importante evento dedicato all’agricoltura sociale https://www.videolina.it/articolo/tg/2019/06/23/ales_la_vendemmia_del_miele_con_il_progetto_di_agricoltura_social-78-896559.html , il terzo corso di introduzione all’apicoltura. La classe composta da: Ara Antonio, Biancu Giovanni, Carta Alessia, Cerviotti Alessandro, Concu Monica, Corda Daniela, Fadda Rossella Stefania, Flore Antonio, Manca Eleonora, Massa Silvia, Orrù Vincenzo, Porcu Alberto, Pruneddu Andrea, Rombi Valentina, Secco Riccardo, Spiga Corrado, ha dimostrato un forte interesse e attenzione su tutte le tematiche affrontate. La giornata si è conclusa con un pranzo comunitario.

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Sabato 29 giugno presso il Centro Congressi l’Anfora, S.S. 131 Km 103,Tramatza OR, dalle ore 9.00, Apiaresos organizza un incontro dibattito per discutere i problemi che affliggono l’apicoltura. Interverranno: Luigi Manias, direttore tecnico di Apiaresos; Paolo Parentela, deputato al Parlamento italiano e capogruppo in Commissione Agricoltura; Luciano Cadeddu, deputato al Parlamento italiano e componente della Commissione Agricoltura; Michele Ciusa, consigliere regionale e componente della Commissione Agricoltura della RAS; Alessandro Solinas, consigliere della RAS; Nino Schirra, presidente di Apiaresos. Seguirà un dibattito con gli apicoltori presenti in sala.

L’ingresso è libero e gratuito. Invitiamo tutti gli apicoltori a partecipare.

Chi riterrà potrà rimanere a pranzo presso il ristorante Anfora. Le prenotazione per il pranzo saranno raccolte all’arrivo.

Giuseppe Caddeo

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Domenica 23 giugno presso la Xiloteca di Badde Salighes a Bolotana, il direttore tecnico di Apiaresos Luigi Manias e il socio Gigi Pitzalis, esperti in analisi sensoriale del miele, terranno una degustazione guidata di mieli unifloreali del territorio e dell’ abbamele. Siete tutti invitati a partecipare.

Giuseppe Caddeo